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Il termine “Découpage” deriva dal verbo francese “decouper” che significa ritagliare, essa è una tecnica decorativa che consiste in pochi passaggi: scegliere l’oggetto da decorare e il soggetto con cui decorarlo, colorare lo sfondo, incollare il soggetto e verniciare il tutto. Il Découpage non serve solo per decorare nuovi oggetti, ma si possono anche rinnovarli rendendoli nuovi capolavori. Il Découpage è una tecnica che richiede fondamentalmente tempo e pazienza, non abbiate fretta di vedere realizzato il vostro oggetto: deve svilupparsi per gradi per ottenere un prodotto unico e particolare. Molto importante è la scelta dell’oggetto: vi deve piacere come materiale, forma e dimensione; non sceglietelo a caso, tanto per provare, perché non sarete “ispirate” nel creare la decorazione adeguata. Con il Découpage si possono decorare svariati materiali, come il legno, il metallo, il vetro, la terracotta… con diverse tecniche, quali ad esempio:
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Si possono usare quasi tutti i tipi di carta o tessuti, tappezzerie, cartoline o carte regalo. Attenzione all’utilizzo di fotocopie a colori, quest’ultime non avendo il colore fissato potrebbero perderlo e formare chiazze al momento dell’incollaggio sull’oggetto. Sono da evitare: carte plastificate, perché non assorbono la colla, e le carte troppo lucide, perché tendono a incresparsi. Si possono usare anche i tovaglioli, ma essendo molto sottili è necessaria una certa cautela nella fase dell’incollaggio. Per quanto riguarda i tessuti utilizzare quelli non troppo spessi e con soggetti molto particolari in quanto le stoffe possono creare notevoli problemi di rilievi, principalmente si usano pizzi per dare effetti molto romantici. Gli attrezzi indispensabili per il Découpage sono:
Consiglio sempre tutte le vernici all’acqua: meno dannose e più facili da usare, anche se per il craquelé e per la finitura si usano vernici all’olio. Inoltre vengono utilizzati:
Si possono usare colori acrilici all’acqua, in commercio ne esistono di diverse qualità con innumerevoli gradazioni, anche se, per iniziare, sono necessari alcuni colori base: rosso, giallo, bianco, nero, blu, verde, marrone. Esistono poi i pigmenti che sono la base per tutti i colori, questi sono in polvere e si possono aggiungere a qualsiasi tipo di vernice. I pigmenti inoltre permettono di dare particolari sfumature di colore, ma hanno l’inconveniente di essere più complicati nella preparazione, in quanto sono necessarie sostanze leganti utili a fissare il colore stesso.
Indispensabile è l’analisi della superficie da trattare, se presenta delle imperfezioni come ruggine, fori o spaccature è necessario seguire specifici trattamenti.
Dopo aver scelto l’immagine la si ritaglia, è molto importante prestare particolare attenzione dato che ogni piccolo difetto si visualizzerà solo a lavoro ultimato. Eliminate, con le forbici medie, la maggior parte dello sfondo quindi proseguite con le forbici piccole o con il cutter. In questa fase è necessario tenere le forbici leggermente inclinate in modo da avere dei contorni più smussati. Per le parti interne sarà necessario effettuare una piccola incisione che permetta di infilare le forbici o in alternativa usare con cautela il cutter (molto utile per ritagliare dei piccoli filamenti come i fili d’erba o le antenne delle farfalle). Per dare un effetto più naturale a foglie e fiori è necessario muovere la mano che tiene la carta contemporaneamente alla mano che tiene le forbici in modo da dare morbidezza al contorno del disegno. A questo punto si passa alla prova di composizione, questa vi permette di capire come dovranno essere incollate le varie parti del disegno aiutandovi anche a stabilire il colore dello sfondo e gli eventuali effetti (spugnatura, velatura, schizzettatura…). Per questa operazione si può utilizzare dell’adesivo removibile o colla spray, in modo da permettere la ricollocazione del motivo secondo il vostro gusto. Successivamente spostare il motivo su un foglio di carta in modo da non dimenticare la disposizione al momento dell’incollaggio. Dopo questa fase si passa alla preparazione del fondo: se è legno che volete coprire è utile passare due mani di fondo-gesso e carteggiare con 600/800 (stesso trattamento per la terracotta o la ceramica, per quest’ultima si può saltare il passaggio del fondo e dare solo una mano abbondante di colla), se è metallo utilizzare il primer con due passate e successivamente carteggiare. Preparare il colore leggermente diluito (con acqua o diluente a seconda del prodotto) e passare la prima mano (se necessario, ad asciugatura ultimata, passare la seconda mano), carteggiare leggermente con carta 600/800. Per quanto riguarda il Découpage pittorico per una miglior esecuzione del lavoro si consiglia di utilizzare fotocopie in bianco e nero. Queste ultime verranno ritagliate e posizionate al posto del disegno originale per poi effettuare le spugnature. Se desiderate invece dei fondi più “mossi” si può eseguire:
La SPUGNATURA si può effettuare con spugne sintetiche o naturali, a seconda che si desiderino macchie più piccole o più grandi. Preparare il colore leggermente diluito, mettere un po’ di colore sulla spugna e togliere quello in eccesso passando la spugna su di un foglio, spugnare tutta la superficie picchiettando con rapidità e muovendo la spugna nelle varie direzioni per non avere sempre la stessa impronta (non ripassare sul colore fresco). Per dare un effetto “marmorizzato” si possono spugnare due o tre colori con tonalità diverse. Questo tipo di spugnatura è detta A METTERE. Mentre la spugnatura A TOGLIERE può essere effettuata con spugne, stracci, carta, sacchetti di plastica, carta velina a seconda dell’effetto desiderato. In questo caso si prepara un colore molto diluito e lo si stende su una base già colorata (ad esempio: un fondo bianco su cui si stende un blu diluito). Con la spugna bagnata o con la carta piegata o con un sacchetto di plastica arrotolato o con la carta velina stropicciata e poi stesa in un pezzo unico si procede un po’ velocemente a picchiettare la superficie nelle diverse direzioni “togliendo” il colore sottostante (con la carta velina si appoggia all’oggetto e si preme con le mani senza però schiacciare con i polpastrelli altrimenti rimane il segno). Ricordarsi di cambiare più volte il sacchetto o la carta o pulire la spugna, in modo da non “scaricare”, sulla superficie, il colore appena tolto. La VELATURA è un procedimento che, come dice la parola stessa, crea un velo di colore sulla superficie trattata. È sufficiente diluire abbondantemente il colore o aggiungerne un po’ alla vernice trasparente e distribuirla sull’intera superficie. La SCHIZZETTATURA è una tecnica che permette di creare dei piccoli puntini distribuiti in modo casuale sulla superficie. Per fare ciò è necessario preparare il colore leggermente diluito, sporcare la punta di un pennello piatto piccolo e con una matita picchiettare la bacchetta del pennello facendo così cadere le goccioline. In alternativa si possono piegare le setole del pennello cariche di colore e lasciarle andare gradatamente in modo che rilascino andare la vernice. Il DRAGGING è un effetto rigato di vero impatto; bisogna stendere il colore di base sull’oggetto, attendendo che asciughi. Applicare poi una seconda mano di colore contrastante e prima che questo si asciughi graffiarlo con un pettine o un pennello specifico. Tra una riga e l’altra si intravedrà il colore di base. Il dragging si può eseguire in una sola direzione o in modo casuale. Dopo l’asciugatura del fondo carteggiare leggermente con carta 600/800. Stendere una mano di colla per Découpage su tutta la superficie, passarla anche sul retro della carta, partendo dal centro verso l’esterno, e applicare la carta sull’oggetto tamponando con una spugnetta leggermente bagnata oppure con l’apposito rullo che permette di far fuoriuscire tutta l’aria. Nel caso in cui i ritagli si presentino molto sottili applicare la colla solo sulla superficie dell’oggetto. Se si dovessero formare delle bolle sarà necessario eseguire un’incisione attraverso cui far penetrare la colla e premere adeguatamente facendo attenzione a non rovinare la carta. È importante ricordare di sovrapporre il meno possibile i ritagli in modo da evitare antiestetici rilievi. Dopo alcune ore controllare che tutte le parti dei ritagli siano attaccate alla superficie e quindi ricoprire tutto l’oggetto con una mano di colla. A seconda del tipo di Découpage che desiderate realizzare si può concludere con due mani di flatting all’olio (opaco, satinato, lucido) per il Découpage classico, o con numerose mani di flatting all’acqua più il craquelè più il flatting all’olio per il Découpage antico. Per ottenere un risultato migliore vi consiglio di eliminare il più possibile il rilievo creato dalla carta. A questo scopo è necessario dare numerosissime mani di flatting all’acqua (fino a 50) carteggiando dopo le prime 10 con carta 800, continuando con altre mani e ricarteggiando fino a non sentire il “gradino” dell’applicazione. A questo punto si passa al craquelè. Si stende su tutta la superficie una mano di flatting all’olio, quando questo si sarà asciugato parzialmente da risultare appiccicoso, si stende una mano di gomma arabica (o vernice screpolante). Distribuite uniformemente la gomma arabica e lasciare asciugare. Dopo 24/36 ore passare con un pennello del colore ad olio (terra d’ombra, nero…) e pulire con uno straccio morbido. Il colore ad olio si sarà depositato all’interno delle screpolature donando all’oggetto un aspetto antico. Dopo 48 ore passare una mano di gomma lacca e rifinire con due mani di flatting. Purtroppo la riuscita del craquelè è legata allo spessore del flatting o della gomma arabica, alla temperatura e all’umidità ambientali, pertanto il risultato non è sempre quello sperato ma è importante eseguire delle prove su delle tavolette di legno che vi permettano di prendere una certa manualità. Ora in commercio ci sono molti prodotti che permettono di fare il craquelè in modo molto più veloci: ci sono gli step 1 e 2, e le vernici all’acqua con il loro screpolante. FORMAZIONE DI NUOVE CREPE: a lavoro ultimato e, soprattutto, dopo una lunga esposizione al sole si può formare un nuovo craquelè causato dalle vernici sottostanti la vernice di finitura non completamente asciutte. In questo caso è necessario carteggiare con carta vetro di media grandezza e ripassare con una mano di flatting all’olio. FORMAZIONE DI GRINZE: con l’uso del phon per “sforzare” le crepe (craquelè) si possono formare sulla superficie delle antiestetiche grinze causate dal forte calore o dal getto d’aria troppo vicino all’oggetto. Purtroppo in questo caso le grinze non si possono togliere completamente. Sarà necessario dare, con molta cautela, il colore ad olio, in modo da non scurire le grinze, e carteggiare bene dopo la prima mano di finitura. Delle piccole grinze si possono formare anche dopo l’applicazione del colore ad olio a causa della scarsa asciugatura delle vernici per il craquelè. Procedere come in precedenza. Sarà necessario prolungare i tempi di asciugatura (48/72 ore) prima di passare il colore ad olio. FORMAZIONE DI MACCHIE: dopo un certo periodo possono comparire delle antiestetiche macchie sull’oggetto causate dalla ruggine. Queste purtroppo non possono eliminare ma sarà necessario prevenirle facendo un buon trattamento prima di iniziare il nuovo Découpage. Ricordarsi di passare la paglietta di ferro e stendere le due mani di antiruggine (spesso questo passaggio viene saltato perché ritenuto inutile ma permette di evitare certi inconvenienti). INCRESPATURA DELLA CARTA: durante la fase dell’incollaggio la carta può incresparsi a causa del suo poco spessore o della sua scarsa porosità alla colla. Nel primo caso sarà necessario isolare le immagini prima del taglio stendendo una mano di vinavil. Lasciare asciugare quindi procedere al ritaglio delle immagini che risulteranno più resistenti. Nel secondo caso, invece, passare il ritaglio per qualche secondo nell’acqua in modo da perdere la patina e diventare così più porosa alla colla.
Fino qui abbiamo parlato del Découpage fatto con la carta, ora vi spiegherò l'uso dei tovagliolini. Essi sono molto delicati e bisogna aver pazienza nell'uso, si possono ritagliare a filo o strappare intorno, ma bisogna sempre ricordarsi di svelarli perché sono composti da 2 o più veli. Per lo sfondo si devono usare colori molto chiari simili allo sfondo del disegno del tovagliolo in modo che non si veda lo strappo. Se si vogliono applicare su sfondi scuri bisogna aver l'accortezza di colorare sotto al tovagliolo di bianco. I tovaglioli si usano molto con la tecnica del sotto vetro, cioè vengono applicati sotto ad un piatto e rifiniti con carta di riso. L'incollaggio è la fase più delicata: se il soggetto è piccolo si stende un sottile velo di colla sull'oggetto, si mette sopra il tovagliolo e con i polpastrelli si liscia la superficie poi si passa il pennello con colla apposita dal centro verso l'esterno; mentre se si vuole incollare un tovagliolo grande, dopo averlo svelato, all'arrovescio lo si spruzza di colla riposizionabile, si aspetta un attimo poi si l'appoggia sull'oggetto e con le mani lo si stende bene, si aspetta che la colla asciughi bene e poi lo si passa con la colla apposita. Altro metodo: se le superfici si possono stirare, come per esempio oggetti in legno o latta, preparo il mio oggetto coi vari passaggi fino allo sfondo poi passo la colla per stoffa lascio asciugare per 20 minuti appoggio il mio tovagliolo e lo stendo un po’ con le mani, sopra metto un foglio di carta forno e passo il ferro a una media temperatura senza vapore, insistendo bene sui bordi poi lascio ad asciugare anche per un giorno.
Vi ho dato qualche nozione… ci vorrebbero troppe pagine per scrivere tutto ciò che si può fare con questa tecnica. Se avete domande o avete bisogno di suggerimenti non abbiate timore nel contattarmi per qualsiasi chiarimento o spiegazione io sarò pronta a darvi una mano!!! |